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Extreme Marketing Grave Edition

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marketing da morire
Defunti. Nessuno di loro acquisterà il tuo libro, ma i loro parenti?

Ovvero: marketing estremo – edizione tomba. Sveliamo subito il mistero per parlare ancora di marketing, che come ben sappiamo non è un aspetto univocamente legato all’editoria, quindi posso discuterne. Parliamo di una grande, entusiasmante, incredibile strategia di marketing per facce da culo, o di bronzo che dir si voglia. Diciamo che questo sistema vale comunque per ogni campo, quini anche quello santo, ovviamente.

E faccio subito l’esempio dei fiorai. Ma cosa fanno i fiorai? Vendono fiori. Dove? Nei loro negozi, nelle bancarelle al mercato, nelle bancarelle alle fiere e alle sagre di paese. E poi? Ecco, anche al cimitero, perché spesso capita che chi va al camposanto abbia intenzione di portare un fiore al caro estinto. Ma noi che siamo maestri del marketing estremo abbiamo sciacallato ogni attività per carpire i mezzucci necessari alla vendita di successo. Non nascondo che l’idea non è prettamente mia, ma proviene da un utente di Stranoforte e la sua bettola.

L’esperienza di tale MoscO che in risposta alla domanda “Hai 200 copie da smaltire a casa. Come le smaltisci?” – si parla di “smaltimento” di copie di un libro – porta la sua sibillina testimonianza: “4C, mia cugina. Appena fuori dal cancello del cimitero dopo il funerale di uno zio. Mai vista prima, mai vista poi.

Qua entra in gioco la mia strabiliante inventiva, che potrete leggere anche nella risposta di là. Tanti funerali, almeno uno al giorno. Non dovete invitare nessuno, ci pensa il morto a farlo. Voi vi organizzate una bancarella e vi portate dietro il baule con i libri, preparate un bel cartello “In memoria di…” e aggiungete il nome del defunto. Vendite assicurate, stimo una cinquantina di copie a evento. Non devi offrire nessun buffet, nessun aperitivo, e a seconda del luogo in cui abiti puoi anche scroccare il rinfresco funebre. Capite? Cinquanta copie a botta, significa che in quattro giorni (o quattro eventi) hai smaltito 200 copie del libro! Questo è marketing d’avanguardia ragazzi miei!

Come poi specifico nella stessa risposta, però, si può puntare sugli eventi collaterali. Non solo presentazioni ma anche reading. Tradotto, oltre al funerale esistono altri appuntamenti con il defunto che continuerà a invitare parenti e conoscenti con le messe del ringraziamento, dell’ottavario, del trigesimo, dell’anniversario. Certo, le vendite saranno minori ma parliamo di eventi collaterali. Stimo una decina di copie a evento in questo caso.

Ci sono delle precisazioni da fare. La tecnica non si può applicare alla messa domenicale o alle messe di cresime, battesimi, comunioni e matrimoni, perché in quel caso manca l’elemento principale: le difese abbassate. Durante la messa domenicale le persone sono pronte a respingere di tutto, perché non respingere voi? E alle feste invece ti mandano a quel paese perché stai disturbando. Invece alle messe da morto, di solito, si cede più facilmente alle richieste, se non altro per evitare di imbrattare la memoria del morto con uno sproloquio alla sua celebrazione. Geniale, non trovate? Colpire il nemico nel momento in cui è più debole.

Un’altra precisazione è il luogo. Sconsiglio di piantonare sempre lo stesso cimitero, sfruttate ogni azione già nota di marketing e sulla falsariga del “Blog Tour” fate il “Cemetary Tour“: cercate nei paesi vicini, nelle città, andate anche fuori provincia. Basta farsi un giro e curiosare tra gli annunci funebri, niente di più facile. O magari proprio in chiesa, dove di solito trovate i necrologi, ma anche i giornali non sono da meno. Anzi, i giornali sono la fonte primaria per questa attività di marketing. Fate diventare quella noiosissima e tristissima pagina dei necrologi una vera e propria miniera d’oro. Organizzate il vostro Cemetary Tour proprio partendo da quelle pagine, date vita alla morte.

In ultimo, il consiglio del maestro (che poi sarei io) di marketing: unisci l’utile al dilettevole. Il tuo vicino di casa ti rompe i coglioni tutti i giorni con il suo cane, quando annaffia i fiori, quando ascolta Gigi d’Alessio a tutto volume, quando parcheggia nel tuo posto auto, quando ti chiede un bicchiere di zucchero, quando si auto invita a cena proprio il giorno che volevi cenare a lume di candela con tua moglie? Fallo fuori, e anziché pisciare sulla sua tomba per sfregio (cosa che sconsiglio per via della possibile presenza di telecamere di sorveglianza) ti piazzi in cimitero il giorno del suo funerale, o in chiesa nei giorni delle messe a suffragio, e vendi il tuo magnifico libro!

Ricordo inoltre che sono aperte le iscrizioni al mio corso “Vendere il tuo libro ai morti“. Ben 24 ore di corso suddivise in sei giornate di studio da quattro ore ciascuna, in cui vi insegnerò a vendere qualsiasi cosa a chiunque.

Riporto la testimonianza di un mio ex allievo: “Ho venduto un’enciclopedia a un analfabeta. E pure l’indice gli ho venduto, con pagamento aggiuntivo. Ha firmato cambiali per il triplo del prezzo pattuito perché non sapeva leggere”.

Grande, è il mio migliore allievo.

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7 Comments Showing 50 most recent
  1. LFK Post author

    Comunque per il mio funerale lo voglio. Qualcuno starà fuori a vendere i miei libri. Sto lasciando disposizioni in merito. Devo fare in fretta, non si sa mai che domani…

  2. LFK Post author

    Ho una sola possibilità, perché ritardare il funerale bucando le 4 gomme del carro funebre mi sembra un rischio esagerato: Due versioni: “in memoria di lui” e “in memoria di lei”. Ci sarebbe anche la possibilità di lasciare in bianco e aggiungere un adesivo sul nome, ma poi all’interno come la mettiamo?

  3. Alessandro Madeddu

    I tempi di realizzazione e consegna sarebbero strettissimi in effetti… però l’idea è fantastica.

  4. LFK Post author

    Stavo pensando a una cosa stasera, mentre completavo un manoscritto da paura (nel senso che rileggendolo fa paura davvero, ma ho un grande cestino nel computer): scrivere un libro a tema. Ma non a tema davvero, un libro dal titolo che cambia. Il testo è sempre lo stesso e non ha niente a che vedere con il titolo.
    Il titolo potrebbe essere “Per sempre nel cuore – In memoria di” e il nome del defunto. C’è però un problema logistico: riuscire a stampare le 50 copie entro le 48 ore tra la morte e il funerale.

  5. Alessandro Madeddu

    “Il libro prediletto dal caro estinto”.

  6. LFK Post author

    “Condoglianze. Un libro come ricordo di questa giornata. Ha venduto migliaia di copie, tutti ne parlano bene, come parlavano e parlano bene del caro (inserire nome del defunto). Anche lui l’aveva letto e recensito su Amazon”

    Sto studiando la frase d’approccio. 🙂

  7. Alessandro Madeddu

    Non vedo loro di vedere la scena!

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