Gli e-book al Premio Strega: #StregaDigitale #PremioStrega #unlibroèunlibro #aie

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#StregaDigitale

Risale a due giorni fa il mio articolo riguardante la richiesta alla segreteria del Premio Strega di accettare il formato elettronico dei libri candidati dai piccoli e medi editori. Non mi aspetto risposta, in fondo se accetteranno il mio Kairòs non me lo dovrebbero dire, verrà comunicato pubblicamente a selezione ultimata come è giusto che sia. Nel frattempo però, per non rischiare di perdere la memoria, ho inviato un comunicato stampa alle testate giornalistiche nazionali, mobilitando così il mio ufficio stampa che lavora da poco, e lavora poco. Sulla falsariga della campagna AIE #unlibroèunlibro vorrei ora lanciare, con il vostro appoggio, la nuova campagna #StregaDigitale, ovvero chiedere di poter inviare al Premio Strega le copie digitali dei libri da candidare. Potete usare il comunicato che ho preparato e inviato, oppure scrivere cosa ne pensate, condividere questo, il mio articolo precedente e gli altri articoli che ne parleranno. Come preferite. L’importante è usare gli hashtag #StregaDigitale, #PremioStrega, #unlibroèunlibro e #aie.

Vorrei all’uopo richiamare tutti i sostenitori, delusi e no, della precedente campagna AIE. E anche gli scettici come me, che aderirono con riserva. E infine chi non ha proprio aderito, perché questa volta non c’è niente sotto, è tutto alla luce del sole.

Di cosa si tratta?

Si parla da tempo di rilanciare il mercato digitale in Italia, ma non viene mai fatto abbastanza. Non è successo con la campagna #unlibroèunlibro, e i motivi li conosciamo bene. Proviamo a sensibilizzare adesso, partendo da un evento di grande risalto, i lettori nei confronti della lettura digitale. Mettiamo un attimo da parte l’odore delle pagine di carta, le comodità della carta e tutte queste cose per cui (anche a me) piace ancora tenere un libro tra le mani. Domandiamoci se è obiettivamente possibile che un premio importante come lo Strega dichiari di voler aiutare i piccoli editori e gli chieda poi di mandare 500 copie di carta. Nell’epoca del digitale, quell’epoca in cui l’e-book è già il futuro ma non ancora il presente. Vediamo se è possibile provare, visti i tempi magari per l’anno prossimo, a riscrivere le regole. O quanto meno a dare un consiglio, un indirizzo, indicare la via per la digitalizzazione del Premio Strega.

Quali vantaggi?

In teoria con questo sistema si potrebbe portare la platea di lettori e giudici a 1.000 persone, forse più, rendendo ancora più “meditato e attendibile” il giudizio, favorendo quindi la tanto decantata “bibliodiversità“. Quella cosa che vorrebbe includere in questo prestigioso premio anche esordienti, emergenti e chi non va oltre la piccola casa editrice che è riuscito a convincere della bontà del suo testo. Vorremmo evitare, in ultimo, di chiedere un “maggiore impegno a autori e editori” dal punto di vista meramente economico.

È la risposta definitiva?

Mi sembra chiaro che questo non è un sistema perfetto, perché arriverebbero opere che magari non meritano nemmeno di essere lette, però strutturare un sistema che eviti l’intasamento è possibile. Magari limitando l’invio a un numero massimo di opere, giusto per evitare di ricevere l’intero pubblicato italiano dell’anno precedente. Una scelta insomma, una selezione che già l’editore, profondo conoscitore del testo che lui stesso ha pubblicato, è capace di fare in perfetta buona fede.

Bene, ora: il comunicato stampa inviato alle testate giornalistiche è qui. L’e-mail inviata alla segreteria del Premio invece è qui.

Lo stesso comunicato è stato inviato, nella mattinata di ieri, agli indirizzi e-mail dell’AIE, l’Associazione Italiana Editori, che dovrebbe stare dalla nostra parte in questa piccola battaglia, perché sono i suoi associati a trarre i principali vantaggi da questa iniziativa. Capisco che partendo da me, che mi definisco autore di flop seller, potrebbe sembrare un’iniziativa dettata dalla frustrazione. Ma fidatevi, io frustrato non lo sono perché conosco i miei limiti. Leggete più il significato dell’iniziativa, piuttosto che il mio nome.

Vi aspetto amici.

Il “vostro”

Luca Fadda (autore di flop seller, creatore de Il Nulla, padre di Bisestimorgiarete, candidato digitale al Premio Strega 2015)

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7 Comments Showing 50 most recent
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  6. Alessandro Madeddu

    Come procede? siamo già una marea? il nemico ha accettato una resa senza condizioni? Berlino è caduta?

    • lfk Post author

      Siamo pochi ma buoni, bisogna aspettare che il mio ufficio stampa faccia il suo lavoro, ovvero rimanere inascoltato. Ma piano piano, giorno dopo giorno, saremo la totalità degli editori e degli autori. A proposito, Epoké che ne pensa?

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