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Incivile lettera aperta alla signora Rita Dalla Chiesa

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Credits: Simone Raspino (https://www.flickr.com/photos/winter-guest/5914587147)

Distinta signora Dalla Chiesa, sarebbe più immediato darle del tu dopo averla vista tante volte in televisione, ma sento che la falsa confidenza che il mezzo televisivo infonde è crollata. Non starò a dirle che ero suo fan e non lo sono più, anche se fosse vero in questo contesto passerebbe per una piccola vendetta ma, soprattutto, non avrebbe importanza. Io non le parlo da fan (o ex fan) ma da sardo. E lo faccio a nome mio, senza arrogarmi il diritto di dare voce ai miei conterranei.

Trovo che sia più incivile insultare un popolo che mangiare carne. Che sia più incivile imporre le proprie idee con la violenza piuttosto che rispettare la tradizione. Che sia più incivile chiedere scusa per un insulto, piuttosto che non insultare affatto.

L’inciviltà. L’inciviltà io la associo alla mancanza di civiltà, alla non padronanza delle risorse civili. Inciviltà è prima di tutto l’uso improprio delle parole. Perché la civiltà nasce sulla parola, la comunicazione scritta e orale, l’utilizzo di un sistema univoco di scambio di informazioni. Tramandare la conoscenza, gli usi e i costumi dei nonni ai nipoti. L’uso dei termini. Da buona persona civile saprà meglio di me che ogni parola ha un suo significato preciso. Noi non mangiamo cadaveri, al massimo carcasse. I cadaveri li mangiano i cannibali, perché il cadavere è il corpo dell’essere umano defunto. Il corpo dell’animale morto sarebbe la carcassa, se in putrefazione addirittura carogna. Mangiare pezzi di carcassa fa parte della nostra tradizione, come della tradizione di un’intera nazione, se non del mondo intero: allevare e uccidere gli animali per l’alimentazione. Il fatto di ripudiare tale pratica e alimentarsi in maniera diversa non rende migliore qualcuno e peggiore l’altro. Ognuno fa le proprie scelte alimentari e dovrebbe pensare a ciò che ha nel piatto senza guardare il piatto dei vicini. Dopotutto lei viene a dirci che siamo incivili, mentre evidentemente mangiare cavallette fritte e coccodrillo in umido è civiltà. Uno strano punto di vista, dato che il suo sfogo è stato solo contro i sardi.

Avrà ben presente cosa stanno facendo i guerriglieri dell’ISIS alle tradizioni non islamiche. Le stanno cancellando, distruggendo per una curiosa visione del loro mondo religioso. Per un’idea, un ideale. Giusto o sbagliato che sia, è sbagliato il metodo. Imporre uno stile di vita con la forza e la violenza è a tutti gli effetti inciviltà. Secondo la sua teoria invece sarebbe incivile averle quelle tradizioni, avere quella storia, solo perché lei è contraria. E usa la violenza, in questo caso solo verbale, per giustificare e imporre una sua scelta precisa.

Se volessi andare oltre la questione dei maialetti potrei citare l’imposizione delle abitudini eterosessuali agli omosessuali, imposizione coatta e violenta, rieducazione al “giusto” e correzione dello “sbagliato”. E perché no, magari lanciare una campagna contro le religioni non cristiane perché noi siamo convinti che la nostra sia l’unica giusta, vera, corretta. Sarebbe inutile e fuorviante, ma il concetto è lo stesso.

Cito le sue parole: “Mica l’hanno capita la crudeltà di uccidere e poi mangiarsi i pezzi di cadaveri“. Siamo stupidi evidentemente, il nostro rispetto della tradizione è stupido. Dobbiamo dimenticarci cosa hanno fatto i nostri nonni, i nostri padri. Dovrebbe farlo anche lei forse? O le fa comodo il cognome che porta? No, non sto mettendo in dubbio la sua professionalità, per carità, chi sono io per giudicare? Non capirei, in ogni caso, perché sono sardo e mangio pezzi di cadaveri carcasse.

Cito ancora: “Ma in Sardegna avete tante cose buone lasciate state i maialini. Non e’ più tradizione, ma solo inciviltà“. La tradizione scade? La tradizione a un certo punto marcisce e diventa inciviltà? Da quanto (e per quanto) tempo ancora dobbiamo sentirci dire che bisogna conservare le tradizioni, e poi essere accusati di inciviltà per le nostre tradizioni? Capirà che sono spiazzato, non capisco.

Cito ancora: “Ho dovuto eliminare il post di un bellissimo tango greco perché arrivavano commenti che con l’amore e la poesia non c’entravano niente. L’arroganza, la violenza, il turpiloquio non fanno parte delle persone che normalmente frequento“. Però forse non si rende conto che il suo insulto ai sardi è tutto questo: arroganza, violenza, turpiloquio. Forse le persone che frequenta lei non sono così, ma loro frequentano una persona così, che non si rende conto di quello che ha detto. Che si lamenta degli insulti ricevuti in risposta a un suo insulto.

Infine cito: “mi sono permessa di dire che non mangio il maialino sardo. Come non mangio l’abbacchio, le stigghiole siciliane, la coda alla vaccinara, e la carne in generale“. Lei non ha detto che non mangia il maialino, ha proprio tacciato i sardi di inciviltà. Per par condicio dovrebbe insultare romani, milanesi, siciliani e carnivori in generale. L’ha mai fatto? Non lo so, so solo che l’ha fatto con i sardi.

E la chiudo qua, sono stato anche troppo prolisso. E incivile. Continui le sue battaglie, ma lo faccia in maniera civile come ha sempre fatto. Questa sarà una caduta di stile o un attimo di sfogo ma capirà meglio di me che io a casa mia posso permettermelo, lei su un social e con la sua visibilità un po’ meno. E mi permetta di dire anche che dopo l’accusa di inciviltà mossa alla Sardegna, le sue scuse suonano irriverenti, forse ancor più dell’insulto, perché sembrano le classiche perline di vetro date a degli incivili per tranquillizzarli un po’.

Che dire, l’attendiamo a braccia aperte per le sue prossime vacanze sull’isola e stia serena, ché di cadaveri non ne mangiamo.

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6 Comments Showing 50 most recent
  1. anna

    Le fesserie le sto leggendo adesso ….

  2. natalina

    Ma possiamo anche dire che mangiamo carne perché ci piace, e che il maialetto cotto arrosto nel modo tradizionale per me è squisito o rischiamo che non superi il trauma

  3. candy

    La quantità di fesserie che ho letto in questa lettera è da Guinness …. da sarda mi sento più offesa da queste boiate piuttosto che dalle affermazioni della Signora Dalla Chiesa.

  4. giorgio

    la signora dalla chiesa ,non e ne stupida ne altro , e solo una quasi dona che usa il nome del padre x farsi riconoscere , e le tv commerciali del cavaliere x far soldi ,x farla breve una mercenaria del mondo moderno , in sardo si direbbe , na zeracca

  5. Francesco

    il mondo sta andando nella direzione indicata da Dalla Chiesa, ovverosia verso atteggiamenti maggiormente compassionevoli nei confronti degli altri esseri viventi (retorica dei vegetali esseri viventi che soffrono: meno 3, 2, 1…)

  6. io

    Chiaro ??!?!?

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