Questo sito utilizza cookie e tecnologie simili

Perché un lettore dovrebbe acquistare il tuo libro?

Scarica questo articolo come e-bookScarica questo articolo come e-book

Perché un lettore dovrebbe acquistare il mio libro?

Questa è una delle domande che più spesso ci dovremmo porre nel momento in cui decidiamo di progettare una campagna auto promozionale. Che sia un piccolo editore ad aver creduto in noi, o che sia un problema di auto produzione, la domanda è sempre quella.

acquistare
Adesivi best seller: il libro più acquistato tra i miei parenti.

Il piccolo editore infatti non ha l’interesse a prendere il tuo libro e sollevarlo al di sopra delle sue altre pubblicazioni, perché tutte son figlie sue, tutte per lui hanno la stessa visibilità fino a che tu non gli dimostri il contrario. Se con il tuo modo di porti riesci a vendere molto, anche il piccolo editore ti supporterà a dovere e ti sfrutterà per dare un po’ di visibilità anche al resto della sua produzione. Però, dall’altro lato, non ha il potere con il suo piccolo nome di prendere uno qualsiasi dei libri dal catalogo e metterlo in bella vista davanti a centinaia di migliaia di lettori dicendo “questo è assolutamente da comprare”.

Bene, e l’auto prodotto? L’auto prodotto non ha nemmeno qualcuno che, in caso di piccolo successo, possa prenderlo per mano e scortarlo nel pre-olimpo della letteratura. Quindi il problema per l’auto prodotto è anche più pesante.

Allora è necessario, in entrambi i casi, farti la fatidica domanda. Rispondendo a questo quesito infatti si è già un passo avanti per riuscire a suggerire la risposta al lettore, e organizzare una campagna pubblicitaria di successo. Come rispondere quindi alla domanda?

  1. qualità della scrittura: per quanto tu possa aver letto, non sarai mai in grado di capire se la tua è una buona scrittura. Sarai sempre, per quanto ti sforzi del contrario, un lettore di parte. Tu però potresti acquistare il tuo libro. L’importante è non acquistarne 1.000 copie.
  2. trama: non puoi aver letto tutto e la tua trama potrebbe essere una brutta copia di qualche altro libro che molti lettori, al contrario di te, potrebbero aver letto. Libro famoso o meno.
  3. argomento: l’argomento trattato nei libri di solito va a toccare un interesse che, però, non sempre è qualcosa di universale. Se sei interessato a un argomento, tanto da studiarlo e scriverci un libro, non è detto che il resto del mondo lo sia. E anche se lo fosse, potresti aver trovato un argomento inflazionato sui cui tutto è già stato detto. E torniamo al punto 1, puoi dirlo con la qualità, ma rileggitelo il punto 1.
  4. il prezzo: alto o basso, magari bassissimo, non sarai mai l’unico a puntare sul prezzo. Inoltre non è una buona campagna perché per quanto possa essere basso ci saranno quelli che daranno il loro libro gratis. Il tuo invece sarà da acquistare. Certo, magari la campagna e solo di cinque giorni, ma oggi uno, domani l’altro, il tuo costerà sempre di più di un libro gratuito.
  5. l’hai scritto tu: questo è un ottimo motivo, ma capirai che chi non ti conosce se ne fregherà. E spesso anche chi ti conosce, dopo averti fatto un complimento ogni cinque minuti, non lo comprerà e resterà in attesa che tu glielo regali. Perché acquistare il libro di un amico pare non faccia troppo “amicizia”. E a te non costerà poi troppo, in fondo l’hai messo a 0,99 euro.

Potrei proseguire all’infinito, ma il problema grosso è che ce ne sono troppi come te. Troppi con le tue stesse convinzioni, tutti con le tue stesse qualità, tutti con la tua stessa visibilità. Quindi resta solo l’ultimo punto: il 6. Un esalogo che trova l’assoluta utilità proprio in questo ultimo punto, ovvero: sai, non c’è nessun motivo per cui un lettore dovrebbe acquistare il tuo libro piuttosto che un altro. Non c’è e non ci sarà mai fino a che qualcuno non ti darà una mano. Il rischio però è che quel qualcuno faccia anche più danni della tua incapacità di porti nei confronti del mercato. Potrebbe travisare il testo, cercare ciò che tu non ci hai messo senza trovarlo, avere dei pregiudizi nei tuoi confronti. Non so, i motivi possono essere tanti e nessuno, magari solo sincerità che dovrebbe essere apprezzata, ma non sempre lo è. Dicono che meglio che se ne parli male piuttosto che non se ne parli. Non lo so, nessuno finora ha potuto accertare questa cosa. O meglio: se sei un personaggio famoso, magari anche uno scrittore, se ti stroncano è ancora un vantaggio. Se non sei nessuno no. Quindi per l’autore sconosciuto anche il “bene o male, purché se ne parli” è e resterà sempre una baggianata. La cosa importante per l’autore non famoso è che qualcuno possa acquistare il libro e lo acquisti.

Mettiti l’anima in pace, se ti piace scrivere scrivi, punta a qualcosa di grande ma non disperare se non arriva. Raccogli gli spiccioli che puoi tirar su con la tua pubblicazione e vedi cosa puoi acquistare con quelli.

Magari un gelato.

Un gusto, cono piccolo.

Scarica questo articolo come e-bookScarica questo articolo come e-book

Sorry, comments are closed for this post.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: