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Segnali ambigui da un movimento di merda

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Buongiorno, non sono solito parlare di politica, ma per l’ennesima volta lo farò. Lo farò perché non mi va di fare la seconda puntata della mia editoria, e perché non è giornata in cui si può parlare d’altro.

Le elezioni regionali sarde sono alle porte. Tra meno di un mese saremo chiamati alle urne per eleggere un nuovo governatore (o confermare il vecchio) e una nuova giunta. Molto bene. Partiamo dalle ultime elezioni politiche. A febbraio 2013 ci siamo trovati di fronte a un quadro molto interessante, che ha spiegato come i sardi avessero voglia di cambiare. Abbandonare i vecchi partiti e puntare tutto su un uomo che sembrava portare la novità è stato, in Sardegna, il filo conduttore dello spoglio delle schede elettorali. Finalmente qualcuno che ha strappato ai dinosauri del mondo partitico sardo lo scettro di “più votato”. Il reginetto del concorso di bellezza.

Di chi sto parlando? Ma dai, lo sapete tutti.

Elezioni politiche febbraio 2013. Sardegna. Somma Camera + Senato.

M5S: 29,70% + 28,70%

Pd: 25,10% + 27,50%

PDL: 20,40% + 22,00%

Considerando come stanno andando le cose (in particolare quello che l’attuale governo Pdl di Cappellacci sta e ha combinato, sommato ai precedenti disastri del governo Pd di Soru) c’era da scommettere che il M5S si sarebbe presentato in Sardegna a confermare la sua presenza a quasi un terzo della popolazione che gli ha dato fiducia a febbraio. A un anno di distanza, quelle cifre avrebbero potuto raggiungere percentuali superiori al 35%, forse anche di molto. Quindi una sorta di “ti piace vincere facile?” in salsa politica.

La Sardegna è stanca della vecchia politica, dodici mesi fa ha dato un chiaro segnale. E la risposta qual è? Il Movimento 5 Stelle, per le regionali di febbraio 2014, si presenta con… aspettate che cerco.

Dunque, dev’essere uno sconosciuto, ma con il M5S alle spalle sbaraglia la concorrenza. Figuriamoci.  Ecco… lo volete sapere? Dai, così smettiamo di giocare. Il suo nome è… NESSUNO.

Esatto, il M5S non ha presentato i suoi candidati, non ha nemmeno concesso l’uso del simbolo. Il nuovo che avanza è quello che si ritira dopo una vittoria, perché così si ritira da vincente. Un partito, un movimento o quel cazzo che è, che ha preso quei 250.000 e passa voti (sarebbe stati di più stavolta) e gli ha detto: “Andate a fanculo, non ci frega un cazzo di voi, siete sardi, mica italiani. Vedetevela voi, noi non siamo interessati. Ah, e per le prossime elezioni politiche, mi raccomando, votate le cinque stelle!“.

Cinque stelle? Queste?

m5s

Ecco, poi vi chiedete perché noi ci sentiamo presi in giro, sfruttati, maltrattati dal resto dell’Italia e dobbiamo fare tutto per conto nostro. Questo è quello che è successo. Sfruttati, sedotti e abbandonati. Grazie Grillo, bella merda che sei tu e tutti i tuoi leccaculo. E vorrei proprio vedere, alle prossime politiche, se qualche sardo è ancora intenzionato a votarvi. Dopo che ci avete lasciato in mano al Pdl (perché tanto quelli vinceranno, un bel Cappellacci bis), quello che tanto criticate. Ecco, avete dimostrato, cari miei, che siete solo chiacchiere. Quando c’è la possibilità di muoversi, di impadronirsi politicamente di un territorio difficile e riportarlo verso una rinascita, ecco che vi tirate indietro. Troppo difficile? Fare è difficile, già. O forse nessuno vi aveva informato che qua in Sardegna ci sono le elezioni regionali?

Porca miseria, avete ragione! I giornali là in “continente” mica ne parlano, sarà stato un complotto, magari dei rettiliani, che ci vogliono mettere i microchip. Uuuuhhhh… che paura! Magari, dai, sono le vostre care scie chimiche che hanno fatto piovere per distrarvi con l’alluvione e nel frattempo hanno organizzato le elezioni regionali così, all’improvviso, di nascosto, senza che nessuno ne sapesse niente. Perché sapete, lo sapete di certo che siete molto informati voi, qui da noi i mandati hanno durata variabile. Da uno a dieci anni, e si possono interrompere così, dopo un acquazzone, o dopo le feste di Natale, senza motivo e senza comunicarlo a nessuno.

Ecco, ora capisco, carissimo Beppe Grillo, perché urlate “Vaffanculo” a destra e a manca. Perché avete paura che qualcuno lo urli a voi per primo. E ora, lo spero, da questa Sardegna dimenticata (sai, quella che forse è Atlantide, quella delle scie alluvionali, quella che non va dimenticata, quella di cui i telegiornali non parlano e via dicendo) arriverà uno di quei “Vaffanculo” che la metà ti basterà.

Vorrei chiudere però questo articolo senza astio. Beppe Grillo e compagni roditori, siete tutti delle merde. Ma come dicevo, prima, detto senza astio. Buffoni (qui un pochino d’astio c’è).

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4 Comments Showing 50 most recent
  1. LFK Post author

    Non è esattamente così. Si sono spaccati in due ma di M5S c’è poco. E poi c’è una piccola frangia che si è separata. Sono i due Movimento Zona Franca di cui parla nell’articolo di qualche giorno fa, a proposito del simbolo con le scie chimiche.

    La Murgia è per conto suo, convinta di spaccare. Credo che ne resterà delusa. Vince il Pdl con il 50% dei voti come minimo.

  2. impossiball

    da quello che ho letto è che fondamentalmente il movimento era spaccato in due, e non essendo riusciti a trovare una sintesi, Grillo ha preferito non fare figuracce. Che sia stata una buona idea non lo so, fatto sta che il M5S in Sardegna c’è, anche troppo (visto che in pratica ce ne sono due).

    Ma la Murgia si candida come indipendente?

  3. LFK Post author

    Secondo me qua avrebbero vinto a mani basse. Ma perché non presentarsi nemmeno? siamo a fine mandato, lo sapevano da tempo. A cosa stanno pensando? E poi dai, prendersi la Sardegna e mostrare qui di cosa sono capaci, per poi usarla come “guarda che so fare”. E invece, al contrario, rinunciano. Non sanno da dove cominciare, non cominceranno mai. Per me sono già finiti.

  4. isa

    Questa situazione da vomito generalizzata dove davvero non sai a chi dare i resti, l’unico effetto tangibile alle prossime elezioni sarà l’aumento esponenziale delle urne disertate

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